Ricerca:

Recensione di Assassins Creed 2 per PlayStation 3

Assassin's Creed 2 arriva sugli scaffali dei negozi circondato da grandi aspettative. Sono giustificate? Vediamolo insieme!

di Tommaso Le Rose
19/01/2010 - Il primo Assassin's Creed ricevette un’enorme pubblicità prima della sua uscita, in quanto doveva essere il rappresentate assoluto delle nuove potenzialità offerte dai titoli di Next-Generation; quando il titolo arrivò sulle console dei giocatori però, ci si rese conto che molte delle promesse fatte non erano state mantenute. Il primo Assassin Creed era infatti un titolo terribilmente ripetitivo, che costringeva il giocatore a girovagare per diversi livelli con missioni molto simili tra loro e che alla lunga diventavano stressanti, tanto da portare molti a non terminare il gioco. I ragazzi di Ubisoft avevano realizzato un titolo tecnologicamente eccezionale, capace di lasciare chiunque a bocca aperta sul fronte grafico ma si erano dimenticati di condire tutto questo con un gameplay all’altezza. Fiutando le enormi possibilità della serie in questione, comunque, i giocatori e i giornalisti hanno fatto arrivare ai programmatori tutte le proprie critiche e osservazioni, nella speranza che un potenziale tanto grande non venisse gettato alle ortiche a causa di un avvio di carriera non proprio esaltante .
Anche Assassin's Creed 2 ha ricevuto, in termini di marketing, lo stesso trattamento del suo predecessore, e arriva sugli scaffali dei negozi circondato da grandi aspettative. Sono giustificate? Vediamolo in questa recensione…>br>
Una storia ambientata a Firenze…

Partiamo subito da un presupposto:è necessario superare almeno le prime due o tre ore di gioco per godere del titolo, visto che è con il tempo che Assassin's Creed 2 si apre lasciando intravedere tutte le proprie potenzialità. L'avventura parte esattamente dal brusco finale del capitolo precedente, mettendo il giocatore nei panni di un Desmond piuttosto confuso alle prese con la propria fuga dai laboratori della Abstergo (l'organizzazione dietro cui si nascondono i Templari ai giorni nostri).
Una volta raggiunta la base operativa della setta degli assassini, un nuovo viaggio nell'Animus ha inizio, per continuare a cercare dettagli relativi al misterioso frutto dell'Eden e alle sue miracolose proprietà. Dopo questa parte iniziale ci si rende conto di quanto i programmatori abbiano lavorato per aumentare la fluidità del gioco, evitando lo spezzettamento costante del primo Assassin's Creed.
La prima immersione di Desmond nei ricordi dell'Animus, infatti, copre diverse ore di gioco, lasciando praticamente completare gran parte degli eventi che si svolgono tra Firenze, San Gimignano e Monte Riggioni. In questo lasso di tempo facciamo la conoscenza di Ezio Auditore, seguendone la nascita e la fase adolescenziale in cui non era ancora un assassino e durante la quale tutto ciò a cui pensava era la faida con la famiglia dei Pazzi.
Questa fase iniziale viene sfruttata per offrire al giocatore la possibilità di familiarizzare con i controlli e di ambientarsi nel mondo di Assassin's Creed 2, ma rappresenta solo un assaggio di ciò che il gioco ha da offrire, ma si può già notare come in questo nuovo episodio tutti gli elementi sono stati amalgamati con maggior cura, e non ci si trova più a dover compiere meccanicamente le stesse missioni. L'avventura segue ritmi che cambiano a seconda delle circostanze, spingendo il giocatore a modificare spesso l'approccio alle vittime. A volte, per esempio, viene richiesto unicamente di pedinare il bersaglio per poter assistere al suo incontro con altri oscuri personaggi, ed è in questi frangenti che emergono alcune delle novità più interessanti del gioco.


"Le missioni ripetitive del primo capitolo sono ora un semplice ricordo."
Mimetizzarsi è fondamentale!

La mimetizzazione tra la folla è ora completamente nelle mani del giocatore, che una volta appresa l'abilità in questione può sfruttare qualsiasi gruppo di persone per muoversi per le strade senza attirare l'attenzione delle guardie. Per indicare il successo della manovra, i programmatori hanno inserito un intelligente filtro grafico che fa apparire il protagonista in bianco e nero quando è perfettamente mimetizzato.
Alcune azioni inoltre innalzano il livello di notorietà del protagonista, segnalato nella parte in alto a sinistra dello schermo. Quando l'indicatore è completamente rosso, basta essere visti da una guardia perché questa si allerti cercando di farci la pelle.
Fortunatamente ci sono diversi sistemi per ridurre la notorietà: si possono cercare i manifesti che ritraggono il nostro viso in giro per la città e strapparli uno per uno (ogni manifesto riduce l'allerta del 25%), oppure si possono corrompere gli oratori sparsi per le strade spingendoli a smettere di aizzare la folla contro di noi. Considerando che in alcuni momenti l'attenzione nei confronti di Ezio rimane costantemente al 100%, la mimetizzazione assume un ruolo fondamentale, e il fatto che questa volta sia così ben realizzata rappresenta un grande punto di forza del gioco.
“Le missioni ripetitive del primo capitolo sono ora un semplice ricordo”
La varietà dell'azione è garantita anche da una vasta gamma di elementi che interviene durante i combattimenti, negli approcci silenziosi o nell'interazione con la folla e le fazioni, a tutto vantaggio dell'esperienza di gioco. I negozi che si possono trovare nelle città forniscono un gran numero di oggetti utili, che vanno dalle armi e armature (reperibili dal fabbro e caratterizzate da diversi valori di resistenza, velocità, difesa, parata e salute massima) a veleni e pozioni di cura, che possono essere trasportati in borse più o meno capienti vendute dai sarti. Nell'ossessiva ricerca della varietà, inoltre, i programmatori hanno inserito all'interno di Assassin's Creed 2 fasi di gioco ben diverse da quelle tradizionali, come gli inseguimenti in carrozza, le fasi con la macchina volante di Leonardo Da Vinci, e la gestione del borgo di Monteriggioni, che fortunatamente per chi non ama perdersi in dettagli del genere è completamente opzionale. La gestione del borgo purtroppo non è nulla di particolare, visto che richiede unicamente di spendere denaro per ristrutturare i vari edifici, ottenendo così una rendita sempre più consistente, bonus di vario genere (con le banche e i negozi) o sbloccando nuovi ambienti da esplorare per trovare alcuni dei numerosi oggetti nascosti.


Una trama che coinvolge…

Ma a sorprendere positivamente, in Assassin's Creed 2, è soprattutto l'evoluzione della trama, che dopo la piattezza del primo capitolo prende una svolta inattesa e piuttosto interessante. Su questo aspetto, il lavoro svolto dal team di sviluppo per offrire al giocatore situazioni coinvolgenti può considerarsi davvero riuscito. Anche il sistema di combattimento è stato sviluppato rispetto al passato. I duelli risultano ancora piuttosto semplici ma fa piacere notare come le numerose possibilità offerte al giocatore spingano a sperimentare strategie sempre diverse, in particolar modo con determinati tipi di avversari. Se con alcuni soldati basta ancora attendere pazientemente un attacco per chiudere istantaneamente lo scontro con una contromossa fulminea, con altri questa strategia non può essere utilizzata, ed è quindi necessario optare per un approccio differente. Dispiace l’assenza di livelli di difficoltà, che possano aumentare o diminuire la difficoltà del gioco a seconda delle esigenze del giocatore: alcuni infatti troveranno le fasi di combattimento fin troppo facili, mentre altri potrebbero restar bloccati in alcune situazioni (come inseguimenti di altri personaggi) che risulteranno molto ostiche da superare.


"Considerando che in alcuni momenti l'attenzione nei confronti di Ezio rimane costantemente al 100%, la mimetizzazione assume un ruolo fondamentale, e il fatto che questa volta sia così ben realizzata rappresenta un grande punto di forza del gioco."
Note dolenti

Sul fronte tecnico Assassin's Creed 2 si dimostra piuttosto altalenante. Se è vero che le ambientazioni sono ancora più ricche e variegate di quelle del primo capitolo della serie, con un'incredibile varietà per le varie strutture, i filtri grafici sono quasi completamente assenti e i modelli poligonali dei personaggi risultano meno convincenti. Questa scelta ha permesso al team di sviluppo di far circolare molte più persone per le strade cittadine, ma le riprese ravvicinate durante i dialoghi a volte sono davvero impietose, mettendo in evidenza le mani tozze e spigolose e i volti approssimativi. Nonostante questo, tuttavia, l'impatto generale è più che buono, seppur poco rifinito,e ad aiutare tanto il coinvolgimento è il sonoro, veramente un punto forte di questo secondo capitolo.


Conclusioni

Per concludere quindi, chi si aspettava una copia noiosa del primo capitolo dovrà ricredersi, per questo Assassin Creed riesce a divertire e coinvolgere, ma chi si aspettava un capolavoro assoluto, resterà deluso, perché anche questo titolo le sue pecche le dimostra e non riesce a raggiungere l’eccellenza. Comunque un lavoro sicuramente positivo che porta la serie ad un netto passo avanti da quanto visto in passato.
Commenti
Valutazione
8
Grafica: 7.5
Sonoro: 9
Giocabilità: 8.5
Longevità: 8
Sistema di combattimento migliorata
Trama coinvolgente
Gameplay migliorato e ricco di novità
Graficamente è un passo indietro
Non tutte le novità son ben riuscite
Assenza di livelli di difficoltà
Scheda gioco
Piattaforma: PlayStation 3
Sviluppatore:
Publisher:
Distributore:
Sito ufficiale:
Localizzazione:
Genere:
Data di rilascio:
Target:
Giocatori:
Contenuti
Immagini
Navigando su questo sito confermi di aver letto e ne accetti i Termini di utilizzo.
Copyright 2004-2009, Playing.it
RSS | Staff | Contatti | Corporate
Playing.it utilizza PHP, MySQL e tecnologia Web 2.0 ed è ottimizzato per una risoluzione di 1280 pixel.