17/12/2009 - Unire la meccanica tipica di un fps alle caratteristiche di un rpg non è certo una novità nell’affollato parco giochi della 360 (basti pensare al mastodontico Fallout 3), eppure, nonostante tutto questo Borderlands di Gearbox sembra avere tutte le carte in regola per ritagliarsi una consistente schiera di fan… scopriamo perché!
I loro creatori lo hanno definito un “Role Playing Shooter” ma per farvi un’idea più precisa del titolo in questione consideratelo come un curioso incrocio fra Halo, Diablo ed il già citato Fallout con un’atmosfera che ricorda molto da vicino le ambientazioni polverose di un Mad Max, il tutto arricchito da una massiccia dose di umor nero e dettagli splatter ovunque.
Una struttura di gioco basata esclusivamente sull’azione non necessità di una trama particolarmente complessa, ed in questo, Borderlands, non fa certo la differenza… in pratica tutta la carneficina a cui prenderete parte durante le numerose ore di gioco è giustificata dalla semplice ricerca di una famigerata “Cripta”: un luogo segreto in cui si pensa che sia nascosto un immenso tesoro e che attira su di se le attenzioni di tutta la popolazione del Pianeta Pandora, compresi i 4 sgangherati protagonisti che potrete impersonare. Trovare la Cripta non sarà affatto facile, la sua esistenza stessa non è data per certa e l'unico modo per scoprirla è quello di collaborare con i vari personaggi che incontreremo sul pianeta. In pratica, questo si risolve in una lista infinita di quest a difficoltà variabile e in genere liberamente affrontabili in base alle vostre preferenze personali: vi sentite un Rambo allora perché non andare subito ad abbattere un’intera banda di mercenari? Avete poco tempo? Allora forse è meglio dedicarsi ad una veloce disinfestazione di cani mutanti.
La struttura di gioco è molto libera ed unisce meccaniche action-rpg in stile Diablo con una solida componente sparatutto. Va detto che, alla lunga, questa interminabile successione di missioni dalla struttura pressoché identica (recati al punto X, stermina tutti, torna al punto Y), può diventare un po’ ripetitiva, anche perché alla fine il tutto si traduce sempre nella solita sparatoria senza distinzioni, ma questo è un po’ il male comune di questo genere di giochi (chi ha giocato a Diablo sa di cosa parlo) da tenere ben in considerazione se s’intende affrontare l’intera campagna in single player.
"Se cercate un gioco fresco e poco impegnativo per dare un tocco di colore a queste grigie giornate invernali, Borderlands è quello che fa per voi. "
Il livello di divertimento quindi, com’è facile immaginare, aumenta in modo esponenziale in base al numero di amici con i quali decidiamo di affrontare le missioni. Questo perché, di base l'IA del gioco non è proprio memorabile, ma le cose vanno via via migliorando se si è in più persone poiché il titolo aumenta automaticamente la difficoltà e l'intelligenza dei nemici in base al numero di giocatori partecipanti. Imparare a sfruttare le abilità speciali di ogni singolo personaggio e guidare i veicoli in compagnia molto più divertente e dona al titolo una marcia in più.
Per venire in contro alla struttura “Live oriented” del titolo, la componente ruolistica è stata notevolmente semplificata (forse troppo a mio parere): in pratica, ad ogni aumento di livello vi verrà fornito un punto abilità da poter investire in uno dei tre rami di abilità di ogni personaggio: attacco, difesa e capacità di recupero. La progressione in uno di questi tre rami determinerà l’orientamento del vostro stile di gioco. _Già dalla scelta iniziale comunque avremo la possibilità di dare un primo imprinting a quello che diventerà il nostro stile di gioco: i personaggi disponibili infatti sono 4 e ricalcano pienamente gli stereotipi di questo genere.
Avremo quindi il classico cacciatore con abilità nelle armi a lungo raggio, il soldato, bilanciato in tutto ed abile con armi da combattimento di ogni genere, un’avvenente sirena, pratica di armi corrosive o elettriche e un berserker che fa dello scontro fisico il suo punto di forza.
Ognuno di loro disporrà anche di un’abilità speciale richiamabile dopo aver seccato un certo numero di nemici: Il cacciatore può contare sull’aiuto di un fedele falco che potrà lanciare contro i nemici lontani, il soldato godrà del supporto di una torretta con puntamento automatico, la sirena avrà l’abilità di rendersi invisibile per brevi periodi mentre il beserker… beh immaginate voi!
Graficamente parlando, il titolo Gearbox viaggia su livelli medio-alti: l’ottimo uso del cell shading, dona all’intero titolo un’atmosfera da b-movie splatter molto riuscita. Anche i vari png ed i mostri che incontreremo sono tutti molto ben caratterizzati ed animati alla perfezione.
Le ambientazioni di gioco invece, pur sfoggiando un buon numero di poligoni e offrendo un panorama visivo notevole, non spiccano certo per varietà: lande desolate e piccoli agglomerati di case decadenti ci possono stare, alla lunga però, si potrebbe sentire il bisogno di qualcosa di nuovo (chi ha giocato a Fallout sa cosa intendo) e l’unico elemento di stacco è rappresentato dall’alternanza fra giorno e notte (che poteva comunque essere sfruttata meglio, magari rendendo i pellegrinaggio notturni più ostici…). Ottima invece la fisica dei mezzi e sopratutto la varietà e delle numerose armi a disposizione: pistole, doppiette, mitra, carabine, fucili a pompa, di precisione, lanciagranate, lanciarazzi e persino armi aliene! C’è n’è davvero per tutti i gusti, senza contare che ognuna dispone di parametri di potenza, precisione e velocità di ricarica personalizzati.
Il sonoro invece alterna un doppiaggio perfetto (spassose le voci e la recitazione di alcuni png) ad un accompagnamento sonoro troppo monotono, specie nelle fasi meno concitate.
Come accennavo sopra, la longevità è collegata al modo in cui deciderete di affrontare Borderlands, se non disponete del supporto Live, sappiate in partenza, che sul mercato ci sono prodotti nettamente migliori e molto più ottimizzati per il single player, mentre se alternerete le fasi in singolo a delle scorribande in compagnia, potrete apprezzare in pieno la filosofia di questo titolo che fa del divertimento spensierato il suo punto di forza
Conclusioni
Se cercate un gioco fresco e poco impegnativo per dare un tocco di colore a queste grigie giornate invernali, Borderlands è quello che fa per voi. Questo fps dalle sfumature ruolistiche ha infatti tutti gli attributi giusti per imporsi sulla mischia: grafica accattivante, meccanica fresca, controlli immediati… peccato solo per un’eccessiva ripetitività della campagna in singolo e per alcuni aspetti un po’ sottotono, che comunque, passano in secondo piano una volta sbarcati sul Live.