06/10/2006 - Continua la saga dei Cavalieri di Bronzo, dopo l’epica scalata delle dodici case del Santuario, Pegasus e soci dovranno affrontare l’impresa più ardua di tutta la saga: I tenebrosi Cavalieri di Ade.
Attenendosi perfettamente all’anime, la storia del gioco è basata prevalentemente sulla trama originale, con scene pescate a piene mani dalla pellicola trasmessa in TV (che sfortuna vuole, non abbia mai raggiunto la proiezione sulle TV nazionali, limitandosi ad apparire su reti private).
Tutto inizia con il risveglio di Hades, la sua liberazione permette ai defunti Cavalieri d’Oro di ritornare sulla terra per compiere l’assassinio di Lady Isabel. Il gioco ripercorre integralmente il soggetto originale, proponendo prima una serie di combattimenti ambientati nel Grande Tempio, nel tentativo di respingere l'attacco di Hades, portato dai suoi servitori, più alcuni cavalieri d'oro risorti, tra cui il perfido Cancer; e poi una seconda parte ambientata nel vero e proprio regno degli inferi, custode di ricordi e vecchie conoscenze defunte che attendono vendetta verso i nostri eroi.
L’impegno di inserire una forte componente narrativa da affiancare alla vicissitudine di scontri a cui sarete sottoposti, si riscontra in un notevole incremento dei filmati d’intermezzo, ora molto più lunghi e curati, in cui viene posto l’accento ai dialoghi esaltando la nuova veste grafica, molto più ricca di dettagli ed animazioni (in particolar modo per quanto riguarda le sgargianti armature, vero punto di forza della serie).
"Il gioco ripercorre integralmente il soggetto originale, proponendo prima una serie di combattimenti ambientati nel Grande Tempio."
Tralasciando le classiche modalità Versus e Survivial, ormai d’obbligo in ogni picchiaduro, ci tuffiamo a testa bassa nello Story mode, per tastare con mano (anzi con Joypad) i promessi miglioramenti apportati al sistema di controllo, vero tallone d’Achille del prequel e punto cardine del genere.
Il sistema di controllo è basato sui quattro pulsanti principali del DualShock 2: questi, uniti ai tasti dorsali L1 e R1, offrono la possibilità di affrontare gli incontri con diversi tipi di attacco base, una parata e delle "supermosse", effettuabili dopo aver caricato la barra del nostro "cosmo".
L'azione è veloce e serrata e avviene in arene dove i due contendenti si muovono piuttosto liberamente, possono schivarsi rincorrendosi in cerchio attorno al centro della linea che li separa e godono nello scontro ravvicinato della possibilità di aggirare l'avversario in modo repentino o, facendo largo uso del classico "scavalcamento" in volo. L’intento dei programmatori, di dinamicizzare gli scontri rispetto al passato è palese: ora il tutto risulta molto più immediato, scattante e di conseguenza più divertente: non passeranno più di dieci minuti prima di riuscire ad esibirvi in mosse speciali, interminabili combo e schivate fulminee; rimangono ancora sporadici problemi di collisione e alcuni personaggi risultano un po’ sbilanciati in quanto a potenza, ma tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti delle migliorie apportate.
Oltre ai soliti pugni e calci, ciascun cavaliere è dotato di uno o più attacchi speciali a distanza, rappresentati attraverso il consueto abbondante uso di effetti speciali quali fiamme, lampi di luce, scie colorate... sono inoltre enfatizzati da scene di intermezzo che godono anche di un minimo di interattività in stile "quick time event" (come in Dragon Ball, dovrete premere il pulsante giusto al momento giusto) o attraverso una sorta di mini-gioco che ci consente di attaccare, attendere o contrastare un assalto con un metodo simile al gioco sasso/carta/forbice. Un'altro mini-gioco (già presente nel Santuario) ci aspetta una volta sconfitti: Lady Isabel, pregando per noi potrà darci la possibilità di risorgere e proseguire nell'avventura (pigiando forsennatamente i tasti sul pad), cosa comunque non essenziale vista la presenza di “Continue” infiniti, la cosa interessante è che questa “seconda opportunità” può essere sfruttata anche dagli avversari mossi dalla CPU dando vita ad scontri molto lunghi e imprevedibili, dove non si ha mai la certezza se il nemico andrà al tappeto per l’ultima volta o se si rialzerà di nuovo.
"Lady Isabel, pregando per noi potrà darci la possibilità di risorgere e proseguire nell'avventura."
Parallelamente al gameplay, anche il comparto grafico ha subito un pesante restyling, le nuove armature sono ora più dettagliate e ricche di luccichii, mentre rimangono ancora troppo spoglie e poco caratterizzate le arene degli scontri, cupe ed anonime forse volutamente, visti i temi più “dark” di questo episodio, ma comunque non all’altezza delle produzioni odierne. Nettamente più interessanti, le sequenze animate che si attivano eseguendo una mossa speciale, realizzate con un sapiente uso delle inquadrature e incredibilmente attinenti alla pellicola. Discreti anche i menu di navigazione e le sequenze di intermezzo che alternano filmati realizzati con il motore 3D del gioco ad immagini fisse prese di forza dalla tv.
Sonoro ed effetti più che adeguati, musiche epiche al punto giusto e dialoghi in giapponese sottotitolati accompagnano con la giusta enfasi per tutta la durata della storia.
Il fattore longevità è garantito da una storia lunga più del doppio di quella narrata nel Santuario, un numero di Extra collezionabili impressionante, tra filmati, musiche e spezzoni d’anime, senza contare che oltre ai cinque Cavalieri di Bronzo, disponibili già dalla prima partita, ogni avversario che batterete durante gli scontri, si andrà ad aggiungere alla lista dei giocabili, inoltre con l’avanzare del gioco saranno disponibili nuove modalità di gioco oltre al classico Story mode.
Conclusioni
Con un sistema di combattimento rivisto ed una nuova valanga di personaggi, questo Saint Seiya: Hades ha tutti gli attributi giusti per appassionare ogni fan della serie che sarà ampiamente disposto a sorvolare su alcuni difettucci di fondo ed una realizzazione tecnica non perfetta.